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Centro pronto intervento
Mendrisio, 2008
Il nuovo Centro di Pronto intervento è proposto nella parte di sedime occupato attualmente dalla caserma del Corpo Civici pompieri, permettendo il mantenimento in una prima fase dell'edificio delle Aziende Industriali. La proposta progettuale comprende anche un'ipotesi di rivalutazione di quest'ultima area con gli ulteriori contenuti prospettati dal bando (officine, depositi, terziario e abitazioni). Il luogo presenta un carattere infrastrutturale determinato dalle attuali funzioni ed un'adiacenza con un tessuto abitativo di varia natura, posti in un'area di transizione topografica a ridosso del nucleo. Il progetto assume queste valenze denunciando il carattere dei contenuti, ma con attenzione alle caratteristiche topografiche e alla struttura edile esistente. L'edificio CPi è posto parallelamente alla Strada cantonale con antistante il piazzale di manovra ed esercitazione. La sua conformazione e posizione permette di sfruttare la topografia per accedere alle autorimesse di servizio su due livelli differenti fuori terra ed un terzo livello interrato per i posteggi. L'edificio pur se d'espressione omogenea dichiara le sue parti fondamentali generate dalla stratificazione orizzontale delle funzioni, che diventano il linguaggio volumetrico ed architettonico dell'impianto. Il carattere additivo permette inoltre di ridurre la scala dell'edificio rendendolo meglio assimilabile alle volumetrie esistenti. In particolare l'edificio si compone di uno zoccolo con le autorimesse e i depositi del Corpo Pompieri al piano terreno, un corpo aggettante organizzato su due livelli per le autorimesse e depositi Polizia e PC ed una terza volumetria arretrata con due livelli prevalentemente amministrativi. Le modulazioni volumetriche e di prospetto di queste tre parti sono all'origine dell'espressione architettonica, tesa tra assimilazione e differenziazione. L'edificazione futura in sostituzione delle attuali AIM forma un ensemble coerente con le scelte architettoniche proposte per il CPi. L'elevazione verso via Vela in particolare sottolinea le specificità topografiche ed urbane del sito nonchè le sue diverse funzionalità. Concetto organizzazione traffico L'organizzazione dei flussi considera e differenzia i tre accessi attuali; La sistemazione del piazzale ad una quota rialzata rispetto all'esistente grazie al riporto del materiale di scavo permette lo sbocco nella rotonda esistente e di conseguenza una migliore connessione con via Zorzi, attualmente problematica. La nuova entrata ed uscita dalla rotonda situata tra i piazzali del CPi e delle AIM, permette di eliminare i conflitti attuali e si relaziona più direttamente alla rampa che collega i due livelli delle autorimesse situata tra i due edifici. Il collegamento alla via Vigna lunga viene ottimizzata con un allargamento e una distinzione delle corsie. Il collegamento a via Vela assume un ruolo indirizzato alla gestione del traffico veicolare dei confinanti e degli utenti prevalente rispetto ai flussi di soccorso. Scelte strutturali Il sistema strutturale si compone sostanzialmente da un raster di pilastri di ca. 5.0 di campata e 14.0 m di luce, che permette la massima flessibilità ai vari piani e alle diverse funzioni. La luce di 14.0 è risolta con delle nervature in corrispondenza dei pilastri, in modo d'ottenere una campata ridotta e spessori convenzionali, nonostante gli elevati carichi. Al piano interrato riduciamo la campata a 9.0. I carichi orizzontali sono assunti dai vani lift ed eventualmente da tiranti in posizioni determinanti. Problematica condotta corso d'acqua: Il progetto considera la geometria e la posizione attuale del corso d'acqua sotterraneo incanalato, adottando il principio di trasferire i carichi verticali in posizioni laterali attraverso il funzionamento a trave della parete esterna dell'autorimessa interrata. Questo permette di non sollecitare direttamente la calotta della condotta. Sistema costruttivo, materiali da costruzione La struttura di pilastri e solette è in calcestruzzo. In un eventuale approfondimento desideriamo esaminare l'eventuale prefabbricazione degli elementi costitutivi ai fini di razionalizzare il processo costruttivo, nell'ambito di una precisa scelta linguistica. L'involucro coibentante è concepito su un modulo di 1.0 m e differenziato per parti funzionali e volumetriche: Il piano terra delle autorimesse Pompieri è costituito da pannelli apribili a libro in acciaio e vetro; La parte intermedia delle autorimesse e depositi Polizia e Protezione civile è rivestita con pannelli prefabbricati in calcestruzzo alternati da tagli verticali a tematizzare i giunti costruttivi e permettere l'eventuale aerazione ed illuminazione dei depositi; Il volume conclusivo della parte amministrativa è ritmato da lame frangisole in calcestruzzo e parti vetrate. La copertura piana è concepibile come superficie per pannelli fotovoltaici integrati. Le finiture interne esprimeranno per rigore e sobrietà il carattere infrastrutturale dell'edificio.
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Mendrisio
2008
Il nuovo Centro di Pronto intervento è proposto nella parte di sedime occupato attualmente dalla caserma del Corpo Civici pompieri, permettendo il mantenimento in una prima fase dell'edificio delle Aziende Industriali. La proposta progettuale comprende anche un'ipotesi di rivalutazione di quest'ultima area con gli ulteriori contenuti prospettati dal bando (officine, depositi, terziario e abitazioni). Il luogo presenta un carattere infrastrutturale determinato dalle attuali funzioni ed un'adiacenza con un tessuto abitativo di varia natura, posti in un'area di transizione topografica a ridosso del nucleo. Il progetto assume queste valenze denunciando il carattere dei contenuti, ma con attenzione alle caratteristiche topografiche e alla struttura edile esistente. L'edificio CPi è posto parallelamente alla Strada cantonale con antistante il piazzale di manovra ed esercitazione. La sua conformazione e posizione permette di sfruttare la topografia per accedere alle autorimesse di servizio su due livelli differenti fuori terra ed un terzo livello interrato per i posteggi. L'edificio pur se d'espressione omogenea dichiara le sue parti fondamentali generate dalla stratificazione orizzontale delle funzioni, che diventano il linguaggio volumetrico ed architettonico dell'impianto. Il carattere additivo permette inoltre di ridurre la scala dell'edificio rendendolo meglio assimilabile alle volumetrie esistenti. In particolare l'edificio si compone di uno zoccolo con le autorimesse e i depositi del Corpo Pompieri al piano terreno, un corpo aggettante organizzato su due livelli per le autorimesse e depositi Polizia e PC ed una terza volumetria arretrata con due livelli prevalentemente amministrativi. Le modulazioni volumetriche e di prospetto di queste tre parti sono all'origine dell'espressione architettonica, tesa tra assimilazione e differenziazione. L'edificazione futura in sostituzione delle attuali AIM forma un ensemble coerente con le scelte architettoniche proposte per il CPi. L'elevazione verso via Vela in particolare sottolinea le specificità topografiche ed urbane del sito nonchè le sue diverse funzionalità. Concetto organizzazione traffico L'organizzazione dei flussi considera e differenzia i tre accessi attuali; La sistemazione del piazzale ad una quota rialzata rispetto all'esistente grazie al riporto del materiale di scavo permette lo sbocco nella rotonda esistente e di conseguenza una migliore connessione con via Zorzi, attualmente problematica. La nuova entrata ed uscita dalla rotonda situata tra i piazzali del CPi e delle AIM, permette di eliminare i conflitti attuali e si relaziona più direttamente alla rampa che collega i due livelli delle autorimesse situata tra i due edifici. Il collegamento alla via Vigna lunga viene ottimizzata con un allargamento e una distinzione delle corsie. Il collegamento a via Vela assume un ruolo indirizzato alla gestione del traffico veicolare dei confinanti e degli utenti prevalente rispetto ai flussi di soccorso. Scelte strutturali Il sistema strutturale si compone sostanzialmente da un raster di pilastri di ca. 5.0 di campata e 14.0 m di luce, che permette la massima flessibilità ai vari piani e alle diverse funzioni. La luce di 14.0 è risolta con delle nervature in corrispondenza dei pilastri, in modo d'ottenere una campata ridotta e spessori convenzionali, nonostante gli elevati carichi. Al piano interrato riduciamo la campata a 9.0. I carichi orizzontali sono assunti dai vani lift ed eventualmente da tiranti in posizioni determinanti. Problematica condotta corso d'acqua: Il progetto considera la geometria e la posizione attuale del corso d'acqua sotterraneo incanalato, adottando il principio di trasferire i carichi verticali in posizioni laterali attraverso il funzionamento a trave della parete esterna dell'autorimessa interrata. Questo permette di non sollecitare direttamente la calotta della condotta. Sistema costruttivo, materiali da costruzione La struttura di pilastri e solette è in calcestruzzo. In un eventuale approfondimento desideriamo esaminare l'eventuale prefabbricazione degli elementi costitutivi ai fini di razionalizzare il processo costruttivo, nell'ambito di una precisa scelta linguistica. L'involucro coibentante è concepito su un modulo di 1.0 m e differenziato per parti funzionali e volumetriche: Il piano terra delle autorimesse Pompieri è costituito da pannelli apribili a libro in acciaio e vetro; La parte intermedia delle autorimesse e depositi Polizia e Protezione civile è rivestita con pannelli prefabbricati in calcestruzzo alternati da tagli verticali a tematizzare i giunti costruttivi e permettere l'eventuale aerazione ed illuminazione dei depositi; Il volume conclusivo della parte amministrativa è ritmato da lame frangisole in calcestruzzo e parti vetrate. La copertura piana è concepibile come superficie per pannelli fotovoltaici integrati. Le finiture interne esprimeranno per rigore e sobrietà il carattere infrastrutturale dell'edificio.
Comune di Mendrisio
con ing. Balmelli & Partner Ingegneria Sa e ing. Brugnoli & Gottardi Sa
Numero progetto: 
121
Render/modello: