Restauro Masseria Vigino
Castel san Pietro, 2013 - 2018
Il progetto d'intervento presume un approccio conservativo declinato al rispetto della valenza monumentale dell'insieme e delle sue qualità, sia morfologiche sia tattili.
In particolare riconosciamo come peculiarità dell'edificio la sua complessa sedimentazione storica nonché l'organicità dell'assemblarsi delle sue varie componenti. Rispetto alla fisionomia esterna del complesso, crediamo interessante sondare progettualmente il delicato ed affascinante equilibrio tra l'insieme e le sue componenti, accettando un confronto orientato non alla frammentazione o contrapposizione, ma bensì alla relazione tra le parti, seppur leggibili.
In riferimento alla cronologia storica e alla composizione morfologica risultante, distribuiamo le nuove funzioni secondo il principio che la corte, i ballatoi e le scale esistenti mantengono la funzione aggregativi e distributiva.
Al piano terra, nei caratteristici spazi delle stalle, organizziamo gli spazi espositivi e didattici della "Maison du Terroir", nella parte più nobile gli eventi, e a ridosso dell'ingresso la vendita. La ricezione funge da spazio intermediario tra gli spazi degli eventi e quelli collettivi dell’hotel. Tutte le funzioni, in particolare quelle collettive, si relazionano sia alla corte sia al contesto circostante. L'appartamento del custode è situato al primo piano, gli spazi individuali dell'hotel sono distribuiti tra il primo e il secondo piano. A livello strutturale l'intervento è caratterizzato dal mantenimento delle strutture verticali in muratura e dal rifacimento di una parte delle strutture orizzontali dei solai.
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Castel san Pietro
2013 - 2018
Il progetto d'intervento presume un approccio conservativo declinato al rispetto della valenza monumentale dell'insieme e delle sue qualità, sia morfologiche sia tattili.<br> In particolare riconosciamo come peculiarità dell'edificio la sua complessa sedimentazione storica nonché l'organicità dell'assemblarsi delle sue varie componenti. Rispetto alla fisionomia esterna del complesso, crediamo interessante sondare progettualmente il delicato ed affascinante equilibrio tra l'insieme e le sue componenti, accettando un confronto orientato non alla frammentazione o contrapposizione, ma bensì alla relazione tra le parti, seppur leggibili.<br> In riferimento alla cronologia storica e alla composizione morfologica risultante, distribuiamo le nuove funzioni secondo il principio che la corte, i ballatoi e le scale esistenti mantengono la funzione aggregativi e distributiva.<br> Al piano terra, nei caratteristici spazi delle stalle, organizziamo gli spazi espositivi e didattici della "Maison du Terroir", nella parte più nobile gli eventi, e a ridosso dell'ingresso la vendita. La ricezione funge da spazio intermediario tra gli spazi degli eventi e quelli collettivi dell’hotel. Tutte le funzioni, in particolare quelle collettive, si relazionano sia alla corte sia al contesto circostante. L'appartamento del custode è situato al primo piano, gli spazi individuali dell'hotel sono distribuiti tra il primo e il secondo piano. A livello strutturale l'intervento è caratterizzato dal mantenimento delle strutture verticali in muratura e dal rifacimento di una parte delle strutture orizzontali dei solai.
Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio
Numero progetto: 
175
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