Ampliamento Capanna Michela
Valle di Blenio, 2003 - 2006
L'ampliamento è un volume semplice la cui verticalità definisce l'identità dell'edificio stesso nel paesaggio e ricerca la complementarietà con la volumetria orizzontale della Capanna esistente. Alla complessità tettonica e all'uso variegato dei materiali dell'esistente, prediligiamo nel nuovo edificio l'astrazione formale e la riduzione dei materiali impiegati: facciate e tetto sono pensate in rame, le aperture delle camere sono disegnate nel modulo di rivestimento. La grande apertura ad angolo del soggiorno e la superficie del pannelli solari all'estemità del prospetto caratterizzano il volume ad una scala maggiore e si relazionano con il contesto. Al fine di ottenere maggiore generosità, funzionalità e sicurezza in caso d'incendio, abbiamo eliminato la scala esistente, sostituendola con un nuova circolazione verticale inserita nell'intercapedine tra il vecchio ed il nuovo. Al piano terra in relazione al nuovo collegamento verticale, l'entrata viene spostata tra i due corpi principali. La scala esterna di accesso alla terrazza è trasformata e utilizzabile dal custode anche come collegamento interno diretto ai locali di sua gestione. Al primo piano un nuovo spazio gestisce l'arrivo e la circolazione al piano mentre il soggiorno esistente ridimensionato funge da soggiorno invernale. La cucina e le camere del personale sono ampliate grazie all'eliminazione della scala. Al secondo piano la nuova organizzazione dei percorsi offre la possibilità di gestire la camera nel sottotetto come un'unico grande spazio corrisponente alle dimensione del primo rifugio in cui dei mobili bassi creano nicchie con maggior intimità e confort. Un leggero aumento della volumetria del nuovo corpo permette di aggiungere i posti letto mancanti e di ottimizzarne la circolazione.
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Valle di Blenio
2003 - 2006
L'ampliamento è un volume semplice la cui verticalità definisce l'identità dell'edificio stesso nel paesaggio e ricerca la complementarietà con la volumetria orizzontale della Capanna esistente. Alla complessità tettonica e all'uso variegato dei materiali dell'esistente, prediligiamo nel nuovo edificio l'astrazione formale e la riduzione dei materiali impiegati: facciate e tetto sono pensate in rame, le aperture delle camere sono disegnate nel modulo di rivestimento. La grande apertura ad angolo del soggiorno e la superficie del pannelli solari all'estemità del prospetto caratterizzano il volume ad una scala maggiore e si relazionano con il contesto. Al fine di ottenere maggiore generosità, funzionalità e sicurezza in caso d'incendio, abbiamo eliminato la scala esistente, sostituendola con un nuova circolazione verticale inserita nell'intercapedine tra il vecchio ed il nuovo. Al piano terra in relazione al nuovo collegamento verticale, l'entrata viene spostata tra i due corpi principali. La scala esterna di accesso alla terrazza è trasformata e utilizzabile dal custode anche come collegamento interno diretto ai locali di sua gestione. Al primo piano un nuovo spazio gestisce l'arrivo e la circolazione al piano mentre il soggiorno esistente ridimensionato funge da soggiorno invernale. La cucina e le camere del personale sono ampliate grazie all'eliminazione della scala. Al secondo piano la nuova organizzazione dei percorsi offre la possibilità di gestire la camera nel sottotetto come un'unico grande spazio corrisponente alle dimensione del primo rifugio in cui dei mobili bassi creano nicchie con maggior intimità e confort. Un leggero aumento della volumetria del nuovo corpo permette di aggiungere i posti letto mancanti e di ottimizzarne la circolazione.
Club Alpino Svizzero, sezione Ticino
1° rango
Numero progetto: 
64
Render/modello: